
Come ogni anno, anche in questo 2006, dal 7 al 9 maggio, tra il centro cittadino e il lungomare di Bari si tengono i festeggiamenti, sacri e profani, in onore del Patrono della città: San Nicola. Proprio il 9 maggio 1087, infatti, arrivarono nel capoluogo pugliese le reliquie del Santo provenienti da Myra (in Asia Minore, dove fu Vescovo); così alla festa principale in onore del Patrono che si tiene il 6 dicembre si aggiunge anche questa, denominata della Traslazione.
Già dal lunedì 7 le strade erano affollate dai numerosi partecipanti provenienti da tutta la Puglia.
La tradizione vuole che durante la mattina l’Arcivescovo di Bari celebri la Messa all’aperto, davanti alla statua del Santo Patrono che, successivamente, verrà trasferita da alcuni sacerdoti su una imbarcazione nel mare dove passeranno l’intera giornata, mentre nelle piazze e nelle principali zone della città si scatenano folkloristiche manifestazioni rese ancora più suggestive dalla studiata illuminazione e dalle allegre decorazioni. Una volta riportata a terra l’icona, tra gli strepitii della folla presente, inizia la processione: 12 uomini in abiti storici portano a spalla, fra le torce, la statua di San Nicola dal Porto antico di San Giorgio fino alla Basilica dedicata al Santo; durante il tragitto figuranti mettono in scena la vita del Patrono. L’apice di questa grande festa religiosa giunge la mattina del 9 maggio quando, nella Basilica di San Nicola, l’arcivescovo celebra nuovamente la Messa, alla fine della quale sacerdoti e fedeli si avvicinano alla tomba del Santo e il direttore della Basilica estrae la cosiddetta Manna di San Nicola, ossia il liquido trovato con le reliquie del Santo, venerato poi dalle migliaia di fedeli, anche ortodossi. Al termine della funzione, le celebrazioni proseguirono con i fuochi d’artificio nella piazza antistante la Chiesa.
La tradizione vuole che durante la mattina l’Arcivescovo di Bari celebri la Messa all’aperto, davanti alla statua del Santo Patrono che, successivamente, verrà trasferita da alcuni sacerdoti su una imbarcazione nel mare dove passeranno l’intera giornata, mentre nelle piazze e nelle principali zone della città si scatenano folkloristiche manifestazioni rese ancora più suggestive dalla studiata illuminazione e dalle allegre decorazioni. Una volta riportata a terra l’icona, tra gli strepitii della folla presente, inizia la processione: 12 uomini in abiti storici portano a spalla, fra le torce, la statua di San Nicola dal Porto antico di San Giorgio fino alla Basilica dedicata al Santo; durante il tragitto figuranti mettono in scena la vita del Patrono. L’apice di questa grande festa religiosa giunge la mattina del 9 maggio quando, nella Basilica di San Nicola, l’arcivescovo celebra nuovamente la Messa, alla fine della quale sacerdoti e fedeli si avvicinano alla tomba del Santo e il direttore della Basilica estrae la cosiddetta Manna di San Nicola, ossia il liquido trovato con le reliquie del Santo, venerato poi dalle migliaia di fedeli, anche ortodossi. Al termine della funzione, le celebrazioni proseguirono con i fuochi d’artificio nella piazza antistante la Chiesa.
Questi sono i fatti. Ma la "Sagra di San Nicola" è fatta soprattutto di gente che affolla il lungomare ed il centro storico, di birre e 'nghimmeridd' consumati sul lungomare, di popizze e sgagliozze, di fuochi d'artificio, ecc.... la cosiddetta parànza. E non mi vergogno a dire che io sono parte integrante di questa parànza.A questo proposito, mi viene in mente un sondaggio che ho letto su un sito un po' di tempo fa e ve lo ripropongo:
"Quali sono le cose più belle di Bari?"
- Il lungomare
- La Birra Peroni ghiacciata
- La focaccia
- Gli allievi mangiati davanti alla pescheria
- Le orecchiette
- Lo struscio sulla muraglia
- Il teatro Petruzzelli
- Lo stadio San Nicola
- La Fiera del Levante
- Il panzerotto da Di Cosimo
- Le brasciole con il filo
- Il tatuaggio a forma di asso di bastoni
- Riso patate e cozze
- Giocare alla passatella con la canottiera macchiata di sugo
- San Nicola
- Il Parco 2 Giugno quando c'erano i canestri da basket
- Il gelato del mago del gelo a Polignano
- Piazza del Ferrarese
- L'anguria ghiacciata a mezzanotte davanti al Parco
- I vastasi che ascoltano musica napoletana a tutto volume nelle auto
- I cornetti di "Odeon" (per gli amici "Sté nùdd'!!")
- N'derr a la lanz'
- Il bagno a "pane e pomodoro"
- Le popizze
- Le sgagliozze
- Il Bari in Serie A
- I topini impicciosi
- Le cicale fritte
- Il veleno che si fà all'ora di pranzo a Piazza Umberto
- Il polpo arricciato e mangiato sugli scogli
- L'nghimm'eridd'
- La caravella di Sanda Nicòl'
- Corso Cavour a Natale
Votate, votate, votate.
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